IL PAESE FANTASMA
Cenni storici
Questo campo rappresenta il nostro fiore all'occhiello...
Trattasi di un paese abbandonato situato a circa 7 Km. dal valico delle "forchette",a ridosso del Parco Nazionale degli Abruzzi. La sua posizione arroccata è posta a cascata su un pendio.
Il nome più antico del borgo risale dall'unione di due castelli chiamati "Sparnasio" e "Asinio" che entrambi furono distrutti; ne risorse uno solo che fu chiamato "Sperond'Asino". Nel piccolo centro montano si può osservare ancora oggi la "torre" del castello di origine gotica posta a 1240 m. di altitudine che risale alla seconda metà del secolo XIII. Le caratteristiche sono proprio di una torre di avvistamento, cintata che si può paragonare ad altre strutture militari del periodo.
Grazie alla sua incantevole posizione Sperone venne definito il "balcone più bello della Marsica".....Per varie condizioni storiche, il paese è andato via via deteriorandosi tanto che ha perso la sua funzionalità.
I Motivi che convinsero i cittadini a trasferirsi nell' abitato di Gioia dei Marsi, circa 6 Km più a valle, furono tanti,ma in primis contribuirono sicuramente l’inadeguatezza del paese rispetto ai nuovi canoni della vita moderna e l’isolamento. Il trasferimento avvenne in tre fasi; il primo nel 1964, l'ultimo nel 1971.
Struttura
Il paese è composto di due agglomerati urbani immersi nella vegetazione montana della zona;
una parte più antica ed una più “moderna” ricostruita a valle dopo il terremoto del 1915.
La varietà morfologica sia dell’ambiente che delle strutture urbane ormai in disuso, ma per buona parte ancora agibili, rendono questo campo adatto a qualsivoglia tipo di gioco,dal piccolo kombat al grande torneo.
Curiosità:
- Il paese, situato tutt'intorno alla torre, era composto da case in pietra, calce e architravi di legno. Fino a qualche decina di anni fa non vi era neanche l'energia elettrica e le sole fonti di luce artificiale erano le lucerne ad olio, le candele, le torce impregnate di grasso di montone ed infine i lumi a petrolio. Anche l'acqua non raggiungeva le abitazioni, ma veniva attinta alle fonti vicine.
- (1963) con telefono ed elettricità arrivò anche la televisione, vera e propria scoperta che lasciò sbalorditi molti degli abitanti che stentavano a credere a quanto vedevano.
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Si racconta che una volta il padrone di Sperone e Manaforno fosse un Duca...di lui si sono dette tante storie spaventose che fanno rizzare i capelli...custodiva un serpente bianco che si era portato dall'oriente...dalle Crociate. Del serpente si serviva per uccidere i giovani delle cui spose lui approfittava... e... faceva credere che questi erano stati morsicati dalle vipere... Faceva seppellire le vittime in un campo dove crescevano solo "Margaritoni", come lui voleva. Egli era il Capo dell'Amministrazione Pubblica e della Giustizia. Nei pressi di Sperone fu ritrovata una buca con lance ed ossa dove finivano le persone scomode al Duca. |